Area di intervento
Crisi d'impresa: quasi sempre i segnali erano già visibili.
Monitorare gli indicatori giusti, con continuità, è ciò che distingue una difficoltà gestibile da un'emergenza affrontata quando le alternative si sono già ridotte.
In sintesi
- La crisi si valuta sui flussi prospettici, non solo sul bilancio.
- Gli assetti adeguati servono alla rilevazione tempestiva.
- L'organo amministrativo deve attivarsi senza indugio.
- La prevenzione amplia le opzioni, non elimina il rischio d'impresa.
- Strumenti specifici valutati con professionisti abilitati.
Inquadramento
Che cosa significa crisi, in concreto
Nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza la crisi è lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l'insolvenza, e che si manifesta con l'inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni nei mesi successivi.
È una definizione prospettica: guarda avanti, non indietro. Per questo il bilancio dell'esercizio chiuso, da solo, non basta a dire come sta l'impresa oggi.
Segnali
I segnali che meritano attenzione
Tensione di liquidità ricorrente
Le scadenze vengono onorate spostando risorse da altre voci, con frequenza crescente.
Insoluti clienti in aumento
Il credito scaduto cresce in valore e in anzianità, riducendo la cassa disponibile.
Debiti fiscali e contributivi non regolari
Rateazioni, ritardi o omissioni negli adempimenti verso erario ed enti previdenziali.
Esposizione bancaria disallineata
L'indebitamento cresce senza una corrispondente crescita di ricavi o marginalità.
Marginalità in erosione
Il fatturato tiene ma il margine si riduce, spesso senza che nessuno lo misuri per linea.
Informazioni contabili tardive
I dati arrivano con mesi di ritardo: le decisioni si prendono guardando il passato.
Doveri
Cosa comporta per l'organo amministrativo
L'amministratore deve istituire assetti adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale, e attivarsi senza indugio per adottare gli strumenti idonei previsti dall'ordinamento.
Le conseguenze di un'inerzia dipendono dai fatti concreti e dalle valutazioni delle autorità competenti: non è possibile affermarne in astratto la portata. Ciò che è nella disponibilità dell'impresa è documentare il monitoraggio e le decisioni assunte. Approfondisci gli adeguati assetti.
Metodo
Come lavoriamo sulla prevenzione
- Ricostruzione della posizione finanziaria e delle scadenze prospettiche
- Individuazione degli indicatori rilevanti per il settore e la struttura
- Definizione di soglie di attenzione condivise con l'imprenditore
- Monitoraggio periodico e segnalazione tempestiva degli scostamenti
- Coordinamento dei professionisti abilitati quando servono strumenti specifici
Non promettiamo che una crisi possa essere sempre evitata: il rischio d'impresa esiste e non è trasferibile. Quello che cambia è il tempo a disposizione e il numero di alternative ancora percorribili. Scopri Consulenza Integrata.
Domande frequenti
Domande frequenti sulla crisi d'impresa
Si intende lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l'insolvenza e che si manifesta, tra l'altro, con l'inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni nei mesi successivi.
Ritardi ricorrenti nei pagamenti, tensione di liquidità, esposizione bancaria che cresce senza corrispondenza con i ricavi, insoluti in aumento, debiti verso erario o enti previdenziali non regolari.
L'organo amministrativo deve istituire assetti adeguati per rilevare tempestivamente la crisi e la perdita di continuità aziendale, e attivarsi senza indugio per adottare gli strumenti idonei previsti dall'ordinamento.
È la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in un orizzonte prevedibile. La sua verifica si basa su previsioni di flussi, ordini, scadenze e disponibilità finanziarie.
No. La prevenzione aumenta il tempo a disposizione e le opzioni percorribili, ma non elimina il rischio d'impresa né garantisce che una situazione compromessa possa essere risolta.
Analizza gli assetti e gli indicatori rilevanti, li monitora nel tempo, segnala gli scostamenti e coordina i professionisti abilitati quando servono strumenti specifici previsti dall'ordinamento.
Non esiste una soglia unica. In generale, più i segnali vengono ignorati, più si riducono le alternative disponibili: per questo il monitoraggio continuo è la parte decisiva.
È uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per le imprese in condizioni di squilibrio. La valutazione della sua percorribilità va fatta caso per caso, con professionisti abilitati.
Prevenzione
Meglio guardare i numeri adesso che spiegarli dopo.
Un primo confronto per individuare gli indicatori da monitorare nella tua impresa.