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SG Consulting

Area di intervento

Crisi d'impresa: quasi sempre i segnali erano già visibili.

Monitorare gli indicatori giusti, con continuità, è ciò che distingue una difficoltà gestibile da un'emergenza affrontata quando le alternative si sono già ridotte.

In sintesi

  • La crisi si valuta sui flussi prospettici, non solo sul bilancio.
  • Gli assetti adeguati servono alla rilevazione tempestiva.
  • L'organo amministrativo deve attivarsi senza indugio.
  • La prevenzione amplia le opzioni, non elimina il rischio d'impresa.
  • Strumenti specifici valutati con professionisti abilitati.

Inquadramento

Che cosa significa crisi, in concreto

Nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza la crisi è lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l'insolvenza, e che si manifesta con l'inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni nei mesi successivi.

È una definizione prospettica: guarda avanti, non indietro. Per questo il bilancio dell'esercizio chiuso, da solo, non basta a dire come sta l'impresa oggi.

Segnali

I segnali che meritano attenzione

Presi singolarmente possono essere fisiologici. È la loro combinazione e la loro persistenza a indicare un problema strutturale.
01

Tensione di liquidità ricorrente

Le scadenze vengono onorate spostando risorse da altre voci, con frequenza crescente.

02

Insoluti clienti in aumento

Il credito scaduto cresce in valore e in anzianità, riducendo la cassa disponibile.

03

Debiti fiscali e contributivi non regolari

Rateazioni, ritardi o omissioni negli adempimenti verso erario ed enti previdenziali.

04

Esposizione bancaria disallineata

L'indebitamento cresce senza una corrispondente crescita di ricavi o marginalità.

05

Marginalità in erosione

Il fatturato tiene ma il margine si riduce, spesso senza che nessuno lo misuri per linea.

06

Informazioni contabili tardive

I dati arrivano con mesi di ritardo: le decisioni si prendono guardando il passato.

Doveri

Cosa comporta per l'organo amministrativo

L'amministratore deve istituire assetti adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale, e attivarsi senza indugio per adottare gli strumenti idonei previsti dall'ordinamento.

Le conseguenze di un'inerzia dipendono dai fatti concreti e dalle valutazioni delle autorità competenti: non è possibile affermarne in astratto la portata. Ciò che è nella disponibilità dell'impresa è documentare il monitoraggio e le decisioni assunte. Approfondisci gli adeguati assetti.

Metodo

Come lavoriamo sulla prevenzione

  1. Ricostruzione della posizione finanziaria e delle scadenze prospettiche
  2. Individuazione degli indicatori rilevanti per il settore e la struttura
  3. Definizione di soglie di attenzione condivise con l'imprenditore
  4. Monitoraggio periodico e segnalazione tempestiva degli scostamenti
  5. Coordinamento dei professionisti abilitati quando servono strumenti specifici

Non promettiamo che una crisi possa essere sempre evitata: il rischio d'impresa esiste e non è trasferibile. Quello che cambia è il tempo a disposizione e il numero di alternative ancora percorribili. Scopri Consulenza Integrata.

Domande frequenti

Domande frequenti sulla crisi d'impresa

Si intende lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l'insolvenza e che si manifesta, tra l'altro, con l'inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni nei mesi successivi.

Prevenzione

Meglio guardare i numeri adesso che spiegarli dopo.

Un primo confronto per individuare gli indicatori da monitorare nella tua impresa.